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interfaccia e veste grafica del sito: modifica veloce (o approfondita)

La progettazione del sito Web

Immagine 36Nella protostoria del Web, alla fine del secolo scorso, si scrivevano pagine in HTML scimmiottando un word processor, mettendo fondini, immagini e scritte (dopo averle ingrandite e colorate) a destra e sinistra con le righe e le colonne di tabelle. Il risultato era spesso un incubo grafico e dopo aver realizzato i files si doveva usare un altro programma per mettere pagine e immagini in un server Web. La progettazione (preferibilmente con carta e matita) si divideva in tra parti:

  • Organizzazione dei files e dei links
  • Struttura contenuti e navigazione
  • Veste grafica e layout

In tutto questo processo gli errori si moltiplicavano, la pagina più vista in rete era quella con scritto: “Error 404 – page not found”. Anche controllando tutto in maniera certosina e cercando di correggere la maggior parte degli errori, modifiche e aggiornamenti propagavano esponenzialmente gli errori, rendendo insostenibile la gestione del sito.

Immagine 37In questi pochi anni il Web ha cambiato il nostro modo di vivere, non stupisce quindi l’enorme quantità di modifiche e innovazioni tecniche che ha subito. Così oggi possiamo generare pagine HTML all’istante in cui vengono richieste, sulla base di programmi scritti in PHP (nel nostro caso, in altri casi in ASP, JSP, etc.), richiedendo i contenuti dal data-base di un server MySQL (nel nostro caso, in altri casi Ms SQL, Postgres, etc.) e impaginandoli secondo la grafica definita nei CSS (Cascading Style Sheets). Queste complesse architetture ci semplificano la vita permettondoci di concentrare l’attenzione sui contenuti, infatti per pubblicare qualcosa dobbiamo semplicemente entrare nel nostro sito web, scrivere e … basta. Il sistema si occupa di tutto, di mettere i files al posto giusto, di predisporre i links per la navigazione e di rivestire il tutto con la grafica predisposta. Benissimo ma la navigazione non è anch’essa in fondo parte dei contenuti? E se voglio modificare la veste grafica?

Insomma una volta provata la potenza di un simile sistema di pubblicazione, si vuol subito far di più, modificare, ridisegnare, riorganizzare. In effetti è lecito voler gestire la comunicazione per intero ed oggi il testo ne è solo una parte. Cominciamo aggiornando le nostre fasi progettuali:

Organizzazione dei files e dei links

se ne occupa il sistema con reciproca soddisfazione e ci riguarderà solo quando dovremo riutilizzare files o immagini caricate in precendenza (di default il nostro sistema le memorizza in cartelle organizzate per anno e per mese)

Struttura contenuti e navigazione

la decidiamo noi, adattandola progressivamente, anche a posteriori, con incredibile flessibilità gestisce tutto il sistema

Immagine 38Veste grafica e layout

quella predisposta ecordobo green

Temi

Il modo più sempli

Temi

Il modo più semplice per cambiare layout e veste grafica del nostro sito è… cambiare veste, ovvero tema (nel menu Aspetto>temi). Inoltre alcuni temi contengono

iBlog– la grafica è senz’altro ispirata a quella Apple (come esplicitamente dichiarato) ma del sito Apple si riproduce appunto solo la grafica, non certo tutta l’interfaccia;
– molto AJAX (le widget si chiudono, si spostano e chissà cos’altro) ma serve?
– le opzioni configurabili sono pochissime (logo e header, favicon, analytics e poco altro ) e quelle poche non sembrano funzionare;
– è gratuito ma privato per pubblicizzare temi commerciali
– in conclusione: se piace e va bene così com’è…
arras.png– gestisce slider e node based layoit (magazine style)
– per questo richiede un pesante uso di immagini
– gestisce 3 livelli di featured (categorie o stickies)
– pere questo va meglio sulle 2 colonne pur gestendone 3 (con due colonne entrano nella centrale 3 nodi e nella sidebar un tabbed box, con 3 colonne solo 2 nodi nella centrale e tabbed box molto stretto)
– aggiunge menu con tabs: footer, navigazione, categorie featured, layout, design

eneticor mi pare il piu’ interessante per i tre livelli

arclite.png – discretamente personalizzabile (un sub-menu con una quindicina di opzioni), ha anche un interessante campo di override dei CSS (permette di personalizzare il CSS scrivendo codice nel database e non nel file CSS così da non  perderlo in caso di upgrade;
– io non sono riuscito a farlo funzionare (mette la sidebar nel footer, non compare la barra di navigazione, non allinea l’intestazione, etc.) e non apprezzo particolarmente la scelta dei font e la grafica in generale.
carrington
constructor
inanis glass
jq
lightword
mystique
suffusion **** molto frequenti aggiornamenti
moltissime opzioni con interfaccia brutta (don’t panic)

ha un magazine template per pagina statica che consente:
-slider non fastidioso (immagini!)
-featured di categorie selezionate tra tutte
-ultimi post per categoria impaginati magazine!

vedi mcdipsu
info releases
http://www.aquoid.com/news/category/theme-releases/

swift
atahualpa

Da personalizzare modificando direttamente CSS e PHP

L’ipotesi di modficare

tematic

Plug-in

Sono possibili integrazioni funzionali mediante l’installazione di plug-in ma qui il discorso è ancor più delicato. In breve accenniamo alla possibilità di verificare le visite o filtrare spam nei commenti: per far questo è necessario registrarsi presso wordpress.com e inserire l’apposito codice che otteniamo, durante l’attivazione dei plugin askimet e wordpress stats nel nostro sito (dal menu plu-gin). Ovviamente dovremo conservare con cura la password scelta e l’indirizzo e-mail utilizzato per la login su wordpress.com.

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